Appello per annullare il divieto ENAC di bagagli in aereo

6 luglio 2020

Alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti

PAOLA DE MICHELI

 Piazzale di Porta Pia, 1 – 00198 Roma

Al Ministro della Sanità

ROBERTO SPERANZA
Lungotevere Ripa, 1 – 00153 Roma

Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo

DARIO FRANCESCHINI

Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma

Illustri Ministri,

con la presente ci vediamo costretti a fare l’ennesimo appello per tutti i lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, ancora una volta messi in grave difficoltà da una norma gravemente punitiva per il nostro settore, che rischia di compromettere la già travagliata, e molto ridotta, ripresa delle attività.

Lo spettacolo ha subito il blocco totale dalla fine di febbraio con migliaia di lavoratori e lavoratrici che non hanno saputo dove sbattere la testa per quattro mesi, in assenza delle tutele minime, con sostegni promessi e mai arrivati. La timida ripartenza del 15 giugno è avvenuta tra mille incertezze, con drastiche riduzioni delle capienze dei luoghi di spettacolo, tagli alle risorse, protocolli onerosi, … tutte condizioni alle quali ci atteniamo per garantire la salute nostra, degli Artisti, di tutte le Maestranze, dei Professionisti coinvolti e del Pubblico, che sostiene con tenacia il nostro lavoro.

Ora che si sta provando a ripartire il comunicato dell’ENAC, riguardante il divieto dell’uso delle cappelliere per i bagagli a mano negli aeromobili che derogano l’obbligo di distanziamento sociale, arriva come un fulmine a incenerire quel poco di speranza che si stava riaccendendo. Un divieto, per altro tutto italiano, che non trova riscontri negli altri Paesi.

L’impossibilità di portare con sé il personale  strumento di lavoro, che si tratti di una chitarra, di un violino, di una tromba o di una valigetta contenente un set di microfoni, o di un abito di scena, o qualunque cosa sia strettamente necessaria per lo svolgimento della propria professione, causa l’impossibilità di portare a termine l’impegno preso. 

Si tratta di strumenti preziosi, che non possono in alcun modo essere affidati a estranei, con il gravissimo rischio di essere smarriti o danneggiati. 

Chiediamo dunque che per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo sia concesso, a fronte di una autocertificazione che attesti il motivo dello spostamento con l’indicazione della data e del luogo dell’ingaggio, di procedere all’imbarco dei bagagli a mano che abbiano le adeguate misure per trovare posto nelle cappelliere

Confidando in un positivo quanto celere riscontro, porgiamo un distinto saluto

Forum Arte e Spettacolo

coordinamento@forumartespettacolo.org

Appello ENAC