Lettera aperta: La Falsa Ripartenza dello Spettacolo dal Vivo

Scarica la lettera in PDF.

13 ottobre 2020

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo

DARIO FRANCESCHINI

Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma

Al Ministro per Lo Sviluppo Economico 

STEFANO PATUANELLI

Via Molise, 2 – 00187 Roma

Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali

NUNZIA CATALFO

Via Vittorio Veneto, 56 – 00187 Roma

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

ROBERTO GUALTIERI

Via XX settembre, 97 – 00187 Roma

Al Ministro della Sanità

ROBERTO SPERANZA

Lungotevere Ripa,1 – 00153 Roma

Illustri Ministri,

con la presente desideriamo condividere un documento importante e urgente sul perdurare delle gravi difficoltà del settore dello Spettacolo dal Vivo. Documento redatto e sottoscritto da numerose realtà appartenenti al Forum Arte e Spettacolo (FAS).

La data del 15 giugno ha segnato purtroppo una FALSA RIPARTENZA, dovuta alle limitazioni stringenti contenute nel DPCM del 17 maggio e tutt’ora in vigore seppure con deroghe alle Regioni che creano ancora più disparità.

Nel corso dell’estate tutti gli eventi realizzati hanno dimostrato che il settore dello Spettacolo dal vivo, grazie anche alle regole sulla sicurezza degli ultimi anni, è in grado di gestire in modo sicuro i protocolli richiesti (come ben rappresentato dal CS AGIS dell’11 ottobre u.s.) senza avere generato nessun caso di Covid e potendo contare su un pubblico responsabile e di qualità. Pertanto chiediamo la ridefinizione con normativa nazionale dei limiti delle capienze in base alla dimensione e alle caratteristiche dei luoghi e in base alla modalità di fruizione dell’evento che modifichi, mantenendo distanziamento e protocolli di sicurezza (dispositivi di protezione personale, sanificazione, tracciamento etc.), il limite delle 200 presenze al chiuso e 1000 all’aperto.  

Il settore dello Spettacolo dal Vivo, come ha dimostrato anche la manifestazione “Bauli In Piazza” tenutasi a Milano in Piazza Duomo lo scorso sabato 10 ottobre, è ancora in fase di totale emergenza e il rischio è che centinaia di migliaia di professionisti debbano cambiare mestiere.

È dunque necessario che, oltre alle auspicate modifiche del numero degli spettatori, siano prolungate le indennità e le tutele ai lavoratori del settore e attuate forme di sostegno ed incentivo alle imprese, profit e non profit, così che il grande patrimonio di Arte Cultura e Professionalità non vada irrimediabilmente perduto.

Confidando di un cortese riscontro, ringraziamo per l’attenzione.

Distinti saluti

Forum Arte e Spettacolo

coordinamento@forumartespettacolo.org