Lettera di sollecito all’INPS sul pagamento dei lavoratori dello spettacolo

20 giugno 2020

Al Presidente INPS

PASQUALE TRIDICO

Al Direttore INPS

GABRIELLA DI MICHELE

Via Ciro il Grande, 21 – 00144 ROMA

Egregio Presidente Pasquale Tridico,

Gentile Direttore signora Gabriella Di Michele,

vi indirizziamo la seguente lettera per denunciare una gravissima emergenza economica e sociale vissuta dai lavoratori dello spettacolo, autonomi o intermittenti, che ad oggi sono ancora senza sostegno nonostante sia stata prevista per legge l’indennità Covid-19 di 600 euro per i tre mesi di marzo, aprile e maggio.

Ad oggi gli autonomi dello spettacolo, ma non tutti, hanno ricevuto solamente un assegno per il mese di marzo, e gli intermittenti ancora non hanno ricevuto nulla! 

Da quasi quattro mesi i lavoratori intermittenti dello spettacolo non ricevono né retribuzione, né cassa integrazione, né indennità.

Eppure il Governo, con il D.L. 18/20 art. 44 e con il D.L. 34/20 art. 84 l. 8 bis e 10, ha garantito per legge di non lasciare nessuno indietro, allargando per i mesi di aprile e maggio i criteri di accesso all’indennità dei lavoratori dello spettacolo, ma ad oggi, sabato 20 giugno, la maggior parte dei lavoratori non ha ancora ricevuto alcuna indennità.

Perché questo ritardo? Chiediamo all’INPS di mantenere le promesse e provvedere immediatamente alla liquidazione delle richieste.

Non possiamo accettare che nel 2020, in piena emergenza economica e sociale, si attribuisca il ritardo a poco credibili difficoltà tecnologiche della piattaforma nei controlli di erogazione.

I lavoratori e le loro famiglie si sentono traditi, stremati da 4 mesi senza lavoro, senza nessuna certezza sui tempi per la ripresa del lavoro e senza nessun sostegno economico. A questo si aggiunge da parte dell’INPS un incredibile e colpevole silenzio sui ritardi, che denota una ingiustificabile mancanza di rispetto verso le necessità quotidiane

Chiediamo che venga immediatamente corrisposto ai lavoratori dello spettacolo, autonomi e intermittenti, e alle loro famiglie, che non possono sopportare ulteriormente la mancanza di lavoro e l’assenza di indennità, il sostegno promesso per i tre mesi di marzo, aprile e maggio 2020, e di avere quanto prima accesso a quei fondi che il Governo ha messo a loro disposizione ormai già da mesi, nel rispetto di quanto previsto all’art. 38 della nostra Costituzione.

In attesa di un riscontro positivo, porgiamo cordiali saluti

Forum Arte e Spettacolo

coordinamento@forumartespettacolo.org

Lettera a Giuseppe Conte per partecipare agli Stati Generali dell’Economia

13 giugno 2020

Al Presidente del Consiglio

GIUSEPPE CONTE

Largo Chigi, 19 00187 – Roma

Oggetto: Partecipazione agli Stati Generali 

Onorevole Presidente, 

rappresentiamo con il nostro lavoro una parte rilevante delle maestranze, degli artisti, degli organizzatori culturali e del pubblico della Cultura popolare contemporanea dello spettacolo a 360 gradi nella musica, nel teatro, nella danza e nel circo. Un settore che ha un impatto rilevante sull’economia, sullo sviluppo delle città, sulle capacità culturali dei nostro concittadini. 

Siamo economia e operiamo per il benessere delle nostre comunità. 

Purtroppo, con nostro grande rammarico, non ci è stata data ad oggi la possibilità di agire quello che è sia un nostro diritto che un nostro dovere: poter partecipare alla definizione di una strategia, e alle decisioni conseguenti, per il rilancio del Paese a seguito della catastrofica pandemia del Covid-19. 

Eppure l’Italia per il mondo intero è considerata la culla dell’arte, e Mozart come molti altri artisti di vari linguaggi ritenevano imprescindibile per la loro crescita professionale un viaggio nel nostro Paese. E proprio l’Italia in un appuntamento così importante non ritiene che la rappresentanza di questo settore sia necessaria.

Perché?  

Il 6 maggio un artista, Donpasta, ha scritto:
«L’Italia senza arte e senza spettacolo non esisterebbe, si sgretolerebbe. Non perché semplicemente, è lo strumento per fare soldi con il turismo, ma perché la gente non può vivere senza la fantasia e l’Italia si basa sulla fantasia messa in atto da artisti e maestranze, assieme da secoli e secoli.»

Siamo stupiti e indignati per non aver ricevuto un Suo invito a partecipare agli Stati Generali.

Nessuna delle associazioni e reti che rappresentano questo straordinario settore, è stata invitata.

Non stiamo chiedendo nulla, in questa occasione, per una specifica categoria, ma stiamo chiedendo di poter fare la nostra parte dando il nostro contributo per un paese migliore, più equo, più colto, più vivo, più consapevole delle proprie radici e delle sfide che avremo in futuro.  

Per questo vogliamo esserci. Vogliamo portare la nostra visione e confrontarci con gli altri attori che parteciperanno agli Stati Generali, con eguale dignità, e autorevolezza.

In attesa di un Suo cortese quanto urgente riscontro 

Cordiali saluti 

Forum Arte e Spettacolo 

coordinamento@forumartespettacolo.org