Audizione al MIC per disegno di legge per lo spettacolo

Giovedì 29 e venerdì 30 aprile il Ministero della Cultura ha audito diverse realtà del mondo dello spettacolo in merito al Disegno di legge recante delega al Governo in materia di spettacolo e disposizioni per la tutela dei lavoratori del settore. Anche il FAS – Forum Arte e Spettacolo ha partecipato con l’intervento di Federico Toso.

audizione MIC spettacolo

PRESENTAZIONE

Sono Federico Toso, lavoratore dello spettacolo, e portavoce qui del punto di vista elaborato dal Forum Arte e Spettacolo già a fine 2020.

PREMESSA

Per quanto troviamo lodevole il tentativo difficile di trovare una sintesi, anche tra posizioni profondamente differenti espresse nei DDL ad oggi depositati, riteniamo che l’elaborazione su cui ci richiedete oggi il parere anche per questo motivo manchi, per ora, di una visione precisa.

Prima di affrontare i singoli punti mi preme però riportare che, a distanza di più di un anno dall’inizio di questa crisi pandemica, consideriamo mortificante, come lavoratori dello spettacolo, ritrovare ancora l’originario fraintendimento della natura del nostro lavoro. Non basta scrivere “natura discontinua”, se poi le soluzioni proposte continuano a regolare il nostro lavoro come se tra uno spettacolo e un altro fossimo inoccupati in cerca di lavoro.

Chiediamo dunque coerenza e coraggio alla proposta per vedere finalmente riconosciuti quei diritti che richiediamo in quanto cittadini e lavoratori, non in quanto categoria privilegiata.

PRINCIPI

Siamo convinti che debba guidare la vostra attività legiferante sul nostro settore il principio, che purtroppo non emerge nella vostra proposta, che discontinuità non è inoccupazione. Non legate la misura alla verifica di una diminuzione di reddito né condizionatela a una formazione obbligatoria. Noi lavoriamo, ci prepariamo, ci alleniamo e ci formiamo di continuo, anche quando non si vede. Questa riforma dovrebbe puntare proprio a rendere visibile l’invisibile.

PUNTI SPECIFICI

La misura, se chiamata Sostegno Temporaneo è impropria sia per quello che riguarda il sostantivo (non si tratta di un sostegno legato alla diminuzione del reddito, ma di un’integrazione), sia per quello che riguarda l’attributo: perché dovrebbe essere temporanea, visto che la discontinuità è elemento fondante e permanente della natura del lavoro artistico? Vi invitiamo dunque a una migliore definizione della misura.

Manca una definizione precisa di artista, di professione artistica, di spettacolo dal vivo e di settore creativo.

Va scritto chiaramente che serve un’unica posizione previdenziale, a prescindere dal rapporto di lavoro o dalla natura del committente, con identica contribuzione e diritti, senza diversificazione in base ai contratti di lavoro applicati.

I contributi derivanti dalle giornate di integrazione del reddito devono produrre contributi effettivi, non figurativi. Solo così, e non abbassando la soglia delle giornate contributive, sarà possibile riconoscere, stante il calcolo previdenziale di tipo contributivo, pensioni dignitose, senza discriminazioni rispetto ad altri lavoratori.

Per la disciplina delle prestazioni occasionali si rimanda al disegno di legge 2039 (art. 11) che introduce il contratto di prestazione occasionale di lavoro nel settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative, inteso come il contratto mediante il quale un utilizzatore NON DEL SETTORE SPETTACOLO  acquisisce prestazioni di lavoro solo se sono di carattere davvero occasionale: Se , per ora,blindato correttamente, nell’ambito di applicazione, per evitare abusi o diminuzione di tutele laddove già esistenti, può essere uno strumento dirimente per l’emersione e regolarizzazione di un’importante altra fetta di contribuzione.

Lo sportello, così come descritto, senza limiti per l’utilizzo, sembra istituire un LAVORO A SPORTELLO, lesivo dei diritti, della storia, della professionalità, delle capacità, della carriera, in quanto per ora carente di elementi che ne impediscano l’abuso. Non è contingentato, definisce le imprese solo in relazione all’attività principale, non semplifica la burocrazia perché mantiene ancora un certificato di agibilità anche per privati, non specifica che i contributi devono andare tutti al FPLS. Sarebbe necessaria una scelta più coraggiosa verso una piattaforma informatica che, in linea con le raccomandazioni europee, sia in grado di gestire tutte le pratiche per organizzazione di eventi, producendo di contempo una mappatura reale e dinamica dei luoghi, dei lavoratori e degli eventi, sia di quelli di sistema che di quelli temporanei o estemporanei.

In questo solco il registro, di cui si parla nella vostra proposta, verrebbe superato dalla piattaforma stessa, il cui aggiornamento sarebbe davvero costante e progressivo.

Chiediamo infine di prevedere un sistema di incentivi per le imprese del settore, che vada oltre il dispositivo del FUS e che sia realmente legato alla partecipazione e al gradimento del pubblico, restituendo “potere attivo” (quel che si chiama empowerment) al pubblico, inteso come le persone. Questo effetto, potrebbe essere raggiunto introducendo una sorta di live credit che le imprese possano reinvestire nello spettacolo dal vivo.

RIFERIMENTI

Tutti questi punti sono ben espressi nei due disegni di legge

Disegno di legge 2039 Orfini e Verducci

Disegno di legge 2127 Nencini, Cangini, De Lucia, Laniece, Rampi, Saponara e Sbrollini

Vi invitiamo di tutto cuore ad accogliere e a realizzare la visione coraggiosa di questi due disegni, che già accolgono le indicazioni che il settore ha elaborato in questo anno difficile che è già costato troppo sia economicamente che in termini di dispersione delle competenze.

Grazie

Il primo incontro del Tavolo Permanente Spettacolo del MiBACT

Giovedì 10 dicembre si è svolto il primo incontro del Tavolo Permanente Spettacolo indetto dal MiBACT. Per il Forum Arte e Spettacolo è intervenuto Demetrio Chiappa. Al tavolo hanno partecipato anche altre 15 realtà attive nel Forum Arte e Spettacolo. Questo primo appuntamento era dedicato alla presentazione di proposte a favore dello spettacolo in merito alla fase emergenziale. 

Onofrio Cutaia, Direttore del MiBACT

Il Forum Arte e Spettacolo al Tavolo Permanente Spettacolo del MIBACT

Giovedì 10 novembre, il portavoce del Forum Arte e Spettacolo al primo Tavolo Permanente Spettacolo è stato Demetrio Chiappa, tra i promotori del FAS e già presidente di Doc Servizi.

Tra le 85 realtà intervenute, ben 15 sono anche membri del Forum Arte e Spettacolo: ACI – Alleanza delle Cooperative Italiane Cultura, ARCI, Ariacs, AssoArtisti, Assolirica, CAM – Coordinamento Associazioni Spettacolo, Federazione del Jazz Italiano, Fondazione Centro Studi Doc, KeepOn Live, Ital Show, La Musica Che Gira, PIU – Promoter Indipendenti Uniti, ShowNet, UNA – Unione Nazionale Autori, e UNITA, Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo.

Durante l’incontro, inoltre il Forum Arte e Spettacolo e la sua attività sono stati menzionati esplicitamente da: Alessio Michelotti di ANAP (Associazione Nazionale Arti Performative), Giovanna Barni di Alleanza delle Cooperative Italiane Cultura, Massimo Maisto di ARCI, Elio Giobbi di AssoArtisti, Andrea Marco Ricci del CAM (Coordinamento Associazioni Spettacolo), Maria Letizia Compatangelo del CENDIC (Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea), Francesca Martinelli della Fondazione Centro Studi Doc, Fabio Schillaci di KeepOn Live, Annarita Masullo de La Musica Che Gira, Luca Zannotti di PIU (Promoter Indipendenti Uniti) e Claudio Carboni di UNA (Unione Nazionale Autori).

Demetrio Chiappa

Le proposte per i lavoratori nell’emergenza Covid-19 nell’intervento al primo Tavolo Permanente Spettacolo del MIBACT

  1. I lavoratori dello spettacolo intermittenti devono poter accedere alla cassa integrazione speciale Covid-19 con gli stessi requisiti dei lavoratori degli altri settori. Dal d.l. 18/2020 in poi la cassa Covid-19 è stata riconosciuta ai lavoratori senza requisito di anzianità dei 90 giorni, per cui, con un solo giorno lavorato, possono accedere alla cassa integrazione. Chiediamo anche per il settore spettacolo ed eventi, e per tutti gli intermittenti, lo stesso diritto dei lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato senza requisito di anzianità, in quanto lavoratori cui spettano le tutele del nostro sistema sociale ai sensi dell’art. 38 della Costituzione.
  2. Per autonomi e collaboratori, inclusi gli autonomi a partita iva a gestione separata: indennità speciale DIS-coll non inferiore alla soglia di povertà utilizzata nella legge sul RdC (Reddito di Cittadinanza).
  3. La continuazione del FIS o della cassa integrazione Covid-19 con assegno mensile non inferiore alla cifra presa come riferimento della soglia di povertà dall’ISTAT utilizzata nella legge sul RdC (Reddito di Cittadinanza) come parametro per poter richiedere il beneficio.
  4. Per lavoratori già in NASPI: continuazione dell’indennità non inferiore alla suddetta soglia di povertà, senza riduzione del 3% e sospensione dell’indennità solo per eventuali giornate di lavoro denunciate.
  5. Per gli intermittenti dello spettacolo, possibilità di accesso alla NASPI anche in continuità di rapporto lavorativo.
  6. Erogazione della formazione prevista dall’art. 88 del Decreto Rilancio – Fondo Nuove Competenze anche a lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato o intermittenti anche se privi di contratto di lavoro in essere in caso di assunzione in ditte del settore spettacolo ed eventistica con riduzione di fatturato rispetto al 2019.

Le richieste per le imprese colpite dal Covid-19 presentate nell’intervento al primo Tavolo Permanente Spettacolo del MIBACT

  1. Per autonomi e collaboratori, inclusi gli autonomi a Partita Iva a gestione separata, iscritte e non iscritte in Camera di Commercio, servono indennità speciale non inferiore alla soglia di povertà utilizzata nella legge sul RdC e accesso a Ristori presenti e futuri anche utilizzando il riconoscimento previsto dalla L. 4/2013 quale evidenza dell’appartenenza al settore eventi e spettacolo.
  2. Allargamento dell’Art Bonus per chi investe nel settore artistico (non solo ai finanziati dal FUS) e detrazioni fiscali per chi sostiene spese nel settore dello spettacolo, per partecipare a eventi e a corsi di musica, teatro e danza.
  3. Attuazione di misure di defiscalizzazione e di decontribuzione a tutte le imprese del settore spettacolo ed eventi, profit e non profit, fino al ripristino delle condizioni pre-Covid.
  4. Estensione immediata dell’aliquota 10% per tutti gli elementi della filiera dello spettacolo ed eventi e dell’aliquota al 4% per prodotti video-fonografici, prodotti culturali destinati al pubblico come già previsto per il mondo dell’editoria e corsi di formazione alla musica e alle arti. Inoltre Iva pari a zero per i soggetti per cui non è prevista la detrazione.
  5. Nuovi bandi Extra FUS per tutta la filiera dello spettacolo e degli eventi.
  6. Riconoscimento di contributi previdenziali per ogni mese di fermo lavorativo parametrati ad una media dei quattro anni precedenti e di contributi reali per le prestazioni non svolte ma già contrattualizzate o annunciate o già andate in prova e poi cancellate.
  7. Innalzamento del tetto limite di spesa e aumento della soglia per il credito d’imposta (Tax Credit e Art Bonus) di almeno il 30% rispetto all’attuale.
  8. Azzeramento, fino al ripristino delle normali attività dei canoni di affitto in spazi comunali, delle tariffe di conduzione spazi (utenze, rifiuti, altro) e dei costi per le pratiche autorizzative: bolli, diritti di segreteria, tasse governative.
  9. Inserire nei prossimi decreti ristori i codici ATECO che sono relativi al settore spettacolo ma non sono stati inseriti nei decreti precedenti.

L’elenco dei codici ATECO esclusi

Cod. ATECODescrizione
432909Altri lavori di costruzione e installazione nca, tra cui montaggio di palchi, stand e altre strutture simili per manifestazioni, installazione di impianti luci ed audio per manifestazioni
475960commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti
581000Edizione libri, periodici ed altre attività imprenditoriali
591100Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
592010edizione di registrazioni sonore
592020edizioni di musica stampata
702100Uffici Stampa conto terzi; Pubbliche relazioni e Comunicazione;
7311diviso in 01 e 02 agenzia pubblicitarie
749099Altre attività professionali nca; tra cui agenzie finalizzate alla ricerca di acquirenti tra gli editori, produttori eccetera per i libri, le opere teatrali, le opere d’arte, le fotografie eccetera dei propri clinti; servizi di gestione dei diritti d’autore i loro ricavi; Attività di consulenza artistica, culturale e formazione 
829999sottotitolatura in simultanea di meeting e conferenze
900109altre rappresentazioni artistiche
9002Attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
900202Attività nel campo della regia
932990altre attività di intrattenimento e divertimento nca
952901riparazione strumenti musicali

Galleria fotografica degli interventi